UFO RAPRESENTATI NELL'ARTE

La Madonna del ufo
Chissà quanti di coloro che visitano Palazzo Vecchio a Firenze si sono fermati di fronte al «tondo» della Madonna col bambino e San Giovannino esposto nella sala di Ercole.
Il quadro della seconda metà del XV secolo è unico al mondo: se si guarda attentamente in alto a destra, un pastore, con il braccio teso sopra gli occhi, osserva in cielo un oggetto misterioso, mentre il suo cane abbaia furiosamente all’«alieno».
L’Ufo galleggia nel cielo, con una specie di torretta al centro, e raggi di luce partono da tutta la sua superficie.
Un Ufo a tutti gli effetti, insomma, anche se forse rappresenta solo la nuvola dorata su cui l’angelo fa l’Annunciazione.
Eppure gli Ufo furono avvistati anche nel Medio Evo. A Firenze ne parlano Dino Compagni e Giovanni Villani, mentre Benvenuto Cellini nella sua autobiografia ha lasciato testimonianza oculare di una «trave di fuoco» apparsa nel cielo sopra la città.
Il quadro della seconda metà del XV secolo è unico al mondo: se si guarda attentamente in alto a destra, un pastore, con il braccio teso sopra gli occhi, osserva in cielo un oggetto misterioso, mentre il suo cane abbaia furiosamente all’«alieno».
L’Ufo galleggia nel cielo, con una specie di torretta al centro, e raggi di luce partono da tutta la sua superficie.
Un Ufo a tutti gli effetti, insomma, anche se forse rappresenta solo la nuvola dorata su cui l’angelo fa l’Annunciazione.
Eppure gli Ufo furono avvistati anche nel Medio Evo. A Firenze ne parlano Dino Compagni e Giovanni Villani, mentre Benvenuto Cellini nella sua autobiografia ha lasciato testimonianza oculare di una «trave di fuoco» apparsa nel cielo sopra la città.

Miracolo della neve
Il miracolo della neve
Nella storia una rappresentazione visuale di un evento registrato deve essere considerata una sorta di prova collaterale di quest'ultimo, da un punto di vista scientifico. Per esempio, potremmo dire che il famosissimo arazzo di Bayeux costituisce una tipica prova collaterale della battaglia di Hastings. E in ufologia, naturalmente, le prove visuali sono quanto mai importanti. Come abbiamo visto, disponiamo agli atti di molte descrizioni di fenomeni aerei assimilabili agli UFO nelle opere di vari storici.
Nella storia una rappresentazione visuale di un evento registrato deve essere considerata una sorta di prova collaterale di quest'ultimo, da un punto di vista scientifico. Per esempio, potremmo dire che il famosissimo arazzo di Bayeux costituisce una tipica prova collaterale della battaglia di Hastings. E in ufologia, naturalmente, le prove visuali sono quanto mai importanti. Come abbiamo visto, disponiamo agli atti di molte descrizioni di fenomeni aerei assimilabili agli UFO nelle opere di vari storici.

Affresco del Quattrocento
Affresco del Quattrocento visibile a Kiev, ove è chiara la rappresentazione di Gesù dentro un razzo in movimento di ascesa, sorretto da due angeli in piedi su due nuvole che si muovono in sintonia verso l’alto, con tanto di scia a evidenziarne il movimento ascensionale.

Crocefissione
Strani oggetti solcano il cielo nella "Crocefissione" esposta nella Cattedrale di Mtsheta in Georgia.

Glorificazione dell'Eucarestia
Dipinto di Bonaventura Salimbeni (1567-1613), conservato a Montalcino (Siena), intitolato "Glorificazione dell'Eucarestia". Cosa intendeva effettivamente rappresentare l'artista dipingendo la strana "sfera" dai riflessi metallici? Cos'è esattamente quel corto "tubo" visibile in basso a sinistra della sfera, che - con tecniche di analisi di immagine - appare costituito da alcuni "dischi"? Cosa sono quella sorta di antenne?

Annunciazione
Dipinto di Carlo Crivelli, conosciuto come l'"Annunciazione", esposto nella Galleria Nazionale di Londra. Nel cielo del quadro staziona un grande disco splendente, dal quale discende un raggio di luce che arriva fino alla corona posta sulla testa di Maria.

Battesimo del Cristo
Dipinto di un pittore fiammingo del 1700 intitolato "Battesimo del Cristo. Da quello che appare come un disco si dipartono ben quattro raggi luminosi che rischiarano il terreno intorno al Battista e al Cristo, ritratti in basso, nel momento di dispensare e ricevere il sacramento.

Madonna di Foligno
Madonna di Foligno" dipinta da Raffaello per ricordare un voto di ringraziamento di Sigismondo de' Conti. La casa che il nobiluomo aveva in Foligno, colpita da un bolide o da un fulmine, era rimasta miracolosamente illesa. L'avvenimento è stato riprodotto sul fondo del dipinto dietro le spalle del putto situato al centro dello stesso. Si può notare un paesaggio sereno privo delle tipiche nuvole capaci di scatenare un temporale con fulmini o altre manifestazioni magnetiche. Il segno, dipinto in giallo ocra arancio dall'artista, che segna la traiettoria, non è una linea spezzata come a indicare un fulmine o la folgore, ma una curva decisa grigiastra che parte dall'alto e finisce sulla casa. È resa bene l'idea della caduta libera di un oggetto luminoso dotato di un certo peso e di una non indifferente velocità, ed è logico pensare a un meteorite o un oggetto "non identificato".

Leggenda della vera Croce
"Leggenda della vera Croce", di Pietro della Francesca (1453-1484), con ritratte nel cielo strane nuvole ovoidali simili a formazioni nuvolose conosciute in meteorologia col nome di "contesse", ma che possono far pensare ad una formazione di oggetti volanti; senza comunque escludere sia uso del pittore raffigurare in tal modo le nubi

arazzi del 1330
Oggetti a forma di "cappello" sono visibili nei cieli riprodotti in alcuni arazzi del 1330, custoditi nella Basilica francese di Notre Dame de Beaume.

murales
Nelle grotte del gruppo Mogao, Dunhuang, provincia di Gansù, vi sono murales con molti riferimenti al volo. Non solo sono raffigurate persone che si librano in aria, vari oggetti a forma di mandolino o di barca a vela, o, più curiosamente, sigariformi; ma anche nuvolette particolari con tanto di scia posteriore a indicarne il movimento e la direzione. Sedute su di esse alcune persone, riparate da un baldacchino. Non v'è dubbio di ciò che l'autore, o gli autori, volevano riprodurre.

Annuncio ai Pastori
Nella Biblioteca Nazionale di Rouen si trova un Codice miniato che raffigura l'Annuncio ai Pastori. Si notano in alto, al centro, sei angeli che osservano, racchiusi entro un doppio semicerchio grigio azzurro che richiama qualcosa di metallico. Il disegno floreale sembra riprodurre dei bulloni. Intorno è evidenziata una zona, in contrasto col fondo, delimitata da una linea spezzata come fosse percorsa da forze magnetiche. Da sotto fuoriescono sei raggi arancioni, come i getti di razzi direzionali, che forniscono il senso del movimento e l'impressione che l'oggetto stia sollevandosi velocemente.